Psicologia e riabilitazione

I bambini con malattie renali croniche, oltre alle sofferenze fisiche dovute alla malattia e/o alle cure, soffrono spesso anche nell’anima.

Le manifestazioni più tipiche di tale sofferenza sono l’apatia, i disturbi del sonno e del comportamento, le difficoltà di apprendimento, l’asocialità. Non è tuttavia ineluttabile che accada questo, perché le ripercussioni della malattia sulla personalità del bambino e sulle sue potenzialità di sviluppo come individuo autonomo e responsabile dipendono dall’atteggiamento delle persone che lo circondano e dall’aiuto che riescono a dargli. Un bambino lasciato solo ad affrontare la malattia è la più triste delle evenienze.

I genitori, i fratelli, i medici e il personale sanitario in genere, gli insegnanti, gli amici tutti devono sentirsi coinvolti nel grande progetto e nella grande sfida di formare un individuo a cui il destino ha dato un grande svantaggio. Così bambini con malattie renali croniche possono diventare genitori, professionisti, lavoratori, compagni di vita di altre persone, sostegno della loro famiglia.